
ATTENZIONE A TRUFFE
E RAGGIRI
Secondo alcuni dati, ogni anno in Italia vengono denunciate
circa 39.000 truffe, ma almeno 400.000 cittadini, 10 volte i
dati ufficiali, spesso subiscono truffe ordinarie e raggiri
senza effettuare alcuna denuncia, sfuggendo quindi alle
statistiche istituzionali (basti pensare che il
sistema di vendita piramidale CRS, ha coinvolto oltre
130.000 cittadini, per un giro di affari di 350 milioni di
euro).
La madre di tutte le truffe è senz' altro il sistema di
vendita piramidale o multilevel marketing, ideato nel 1919 a
Boston negli Usa, da un cittadino di origine italiana,
Charles Ponzi (1), che coinvolse nell' ingegnoso sistema
truffaldino migliaia di risparmiatori attratti dalle
promesse di facili guadagni.
Le piramidi finanziarie
Le piramidi finanziarie possono essere considerate la
degenerazione del multilevel marketing (mlm), collaudati
schemi predatori dove c'è la certezza matematica del
guadagno soltanto per chi le organizza e la remissione certa
per vittime potenziale attratte ad investire con i più
disparati sistemi,anche di ordine psicologico. Le vittime,
ossia i potenziali nuovi membri della piramide, vengono
attratti con la promessa di guadagni incredibili, come il
raddoppio del capitale investito nel giro di poco tempo. In
realtà, i danari versati dai "nuovi soci" servono
soltanto a remunerare chi è collocato al vertice della
piramide e l'unica possibilità per alimentarla, è quella
di sperare che sempre nuove persone aderiscano alla piramide
sborsando danaro. I sistemi piramidali sono
irrimediabilmente destinati a crollare: basta un momento di
sfiducia o un ritardo nei pagamenti per interrompere il
continuo afflusso di capitali e mettere nei guai chi sta
nella "parte bassa" della piramide,ossia i nuovi
entrati che non hanno alcuna speranza di recuperare
l'incauto investimento.
La storia degli schemi piramidali è costellata di truffe e
fallimenti finanziari che hanno danneggiato migliaia di
persone. Tranelli in cui astuti faccendieri hanno attirato
anime semplici, con la sirena di guadagni facili ed
esorbitanti. Sogni milionari dai quali, però, i malcapitati
di turno si sono bruscamente risvegliati senza il becco di
un quattrino. In Italia centinaia di migliaia di
risparmiatori hanno affidato ai Charles Ponzi di turno i
loro risparmi,con la promessa di facili rendimenti,senza
rivedere il becco di un quattrino.
I prestiti finanziari
Sono migliaia i cittadini truffati ogni anno da società
finanziarie senza scrupoli,che pubblicizzano sui mass media
prestiti vantaggiosi con bassi tassi di interesse erogabili
in 24-48 ore. Tali allettanti messaggi pubblicitari,
soprattutto rivolti a quei consumatori che non hanno accesso
al credito bancario,ma anche a piccole e medie imprese che
vogliono risolvere temporanee esigenze di liquidità,
promettono di erogare anche a protestati 10-15 mila euro
entro 48 ore. Ma i contratti sottoscritti che rinviano a
minuscole clausole,oltre a prevedere commissioni di anticipo
del 5-7 per cento della somma richiesta da pagare
subito,esonerano le società ad un adempimento fondamentale:
la concessione del credito. I consumatori aspettano per mesi
di ricevere finanziamenti che non riusciranno mai ad
avere,mentre hanno pagato,in contanti 500-1.000 euro a fondo
perduto. Anche per la concessione dei mutui alcune società
finanziarie richiedono commissioni di anticipo,da pagare
preferibilmente in contanti, mascherandosi dietro il diniego
della banca che, riservandosi a suo insindacabile giudizio
la concessione del mutuo, finirà per non erogarlo mai.
CONSIGLI PER CHI VUOLE CHIEDERE UN PRESTITO.
1) Diffidare SEMPRE di quelle pubblicità finanziarie che
promettono di risolvere in giornata o nel giro di 24-48 ore,
le esigenze di prestito e/o di finanziamento.
2) Diffidare SEMPRE delle pubblicità che promettono di
erogare prestiti e/o finanziamenti a tassi di interesse
inferiori a quelli di mercato. Per poter fare paragoni, si
ricordi che in qualsiasi sportello bancario sono affisse,
per legge, le condizioni relative a tutti i servizi bancari,
quindi anche ai prestiti personali. Nelle agenzie bancarie
sono altresì esposti i "tassi soglia" (validi per
il trimestre in corso) i quali se superati, rendono il
prestito "usurario".
3) Si ricordi SEMPRE che, nella maggior parte dei casi, le
società finanziarie,per poter operare devono richiedere il
denaro ricorrendo a prestiti e/o fidi bancari a tassi di
mercato.
4) Esigere SEMPRE anticipatamente il testo del contratto che
si andrà a sottoscrivere, per poterlo analizzare (o farlo
analizzare) con attenzione. Se la finanziaria mette fretta
nella sottoscrizione,vuol dire che c'è puzza di bruciato.
5) Non dimenticare che la legislazione in vigore, obbliga i
soggetti che esercitano il credito al consumo a riportare
sul contratto il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), cioè
il tasso effettivo (comprensivo di commissioni, spese, ed
accessori finanziari) applicato al prestito erogato.
6) Diffidare SEMPRE di quegli intermediari che pretendono
somme anticipate ancor prima di avviare l'istruttoria della
pratica di finanziamento. Non pagare per nessuna ragione
somme di denaro a qualsiasi titolo richieste.
Carte di credito
La carta di credito è un documento intrasferibile per mezzo
del quale il titolare può acquistare beni o fruire di
servizi presso esercizi commerciali convenzionati con la
società emittente della carta stessa, che s'impegna al
relativo pagamento, rifacendosi sul conto bancario del
titolare o ottenendo da questi il rimborso per altre vie
(tramite invio di un assegno, ad esempio). Con periodicità
mensile, sarà spedito al titolare (all'indirizzo dal
medesimo comunicato) un estratto conto delle operazioni
registrate. La carta di credito può essere utilizzata per
prelevare contante in banca o agli sportelli automatici. In
quest' ultimo caso il titolare deve far uso di un
"Codice Personale Segreto", che verrà consegnato
presso lo sportello della banca, oppure spedito direttamente
dall' emittente in un plico sigillato. Attenzione: la
commissione addebitata per il servizio di prelievo di
contante può raggiungere il 4 per cento dell' importo
prelevato. Occorre informarsi. Con alcune carte di credito
c' è la possibilità di rateizzare sull' estratto conto l'
addebito di determinate spese concordate con la banca: gli
interessi sono alti. Può capitare che la carta di credito
venga smarrita, rubata o clonata e che altri possano
effettuare transazioni commerciali a spese dell?ignaro
titolare. Come difendersi ?
SMARRIMENTO E FURTO DELLA CARTA DI CREDITO
Il titolare, non essendo proprietario della carta, è
obbligato nei confronti dell' emittente alla custodia e al
buon uso della stessa, pertanto egli è responsabile di
tutte le conseguenze derivanti dall' abuso della carta da
parte di terzi. In caso di furto o smarrimento la prima cosa
da fare è telefonare alla società emittente per sporgere
denuncia e appena possibile far seguire una raccomandata.
Bisogna spedire al più presto anche una copia della
denuncia presentata ai carabinieri o alla polizia. E'
possibile utilizzare un numero verde che funziona 24 ore su
24 per poter comunicare lo smarrimento o il furto della
carta. Attenzione: se la carta di credito è abilitata alla
funzione di Bancomat, analoga segnalazione dovrà essere
effettuata telefonando allo specifico servizio Bancomat:
1678- 22056.
Accortezze nell' uso della Carta di credito:
1) Appena in possesso della Carta, fare una fotocopia.
Avremo certezza del numero di serie e della scadenza (dati
da indicare nella eventuale denuncia di smarrimento o
furto). Sul foglio potremo altresì annotare tutte le
informazioni che si ritiene indispensabile avere a portata
di mano.
2) Conservare le copie delle contabili, rilasciate dagli
esercizi commerciali in occasione di nostri acquisti, e
confrontarle con i dati forniti in estratto conto dalla
società emittente la carta. Confrontare il saldo riportato
con il valore addebitato sul conto corrente di regolamento.
3) Annessi alla carta di credito vengono offerti
gratuitamente molti servizi assicurativi: è bene informarsi
analiticamente delle caratteristiche circa le coperture alle
quali si ha diritto e delle formalità da seguire in
concreto.
DECALOGO PER DIFENDERSI DA FRODI, TRUFFE ED USO
FRAUDOLENTO DELLE CARTE DI CREDITO.
Se avete effettuato un acquisto mediante la vostra carta di
credito e con noncuranza buttate (o perdete) la ricevuta che
l' esercente vi ha consegnato, prestate attenzione perché
tale trascuratezza può costarvi molto cara: numerosi utenti
hanno infatti denunciato all' Adusbef addebiti sulla loro
carta di credito mai effettuati ed usi fraudolenti, non già
dall' uso diretto di carte smarrite o rubate, ma del numero
delle loro carte di credito.
In moltissimi casi (provare per credere) basta comunicare il
numero di una carta e la data di scadenza (registrati sulle
ricevute che l' esercente deve consegnare come prova di
acquisto) per poter tranquillamente effettuare ordini
telefonici e relativi pagamenti delle merci o di beni e/o
servizi i più disparati, solo che (dettaglio non
irrilevante) l?addebito verrà effettuato non all'
ordinante, ma al titolare di quel numero di carta di
credito.
Con troppa leggerezza e disinvoltura, le società emittenti
delle carte, hanno minimizzato il nuovo fiorente filone di
frodi su Internet a danno dei consumatori, forse per non
creare allarme ed indurre così gli utenti ad un uso più
razionale delle stesse, che ridurrebbe drasticamente i loro
fiorenti profitti. Oggi gli stessi gestori raccomandano
prudenza nell' uso delle carte per acquisti in rete.
Adusbef, che ha chiesto ai gestori maggiori garanzie di
sicurezza anche tramite la sostituzione del numero alfa
numerico prestampato sulla carta, con una invisibile banda
magnetica ed annesso codice segreto, elenca accorgimenti
utili per tutelarsi da truffe ed uso fraudolento delle carte
di credito:
ATTENZIONE ALLE CARTE DI CREDITO:
1) Conservare con cura la carta, lontano da fonti
magnetiche; non graffiarne la banda magnetica
2) Non conservare il PIN (numero segreto) assieme alla
carta;
3) Ricordarsi di verificare ogni sera che la carta sia
ancora in vostro possesso;
4) Conservare le ricevute fino all' arrivo dell' estratto
conto per poi distruggerle, evitando di buttarle ancora
leggibili nella spazzatura;
5) Evitare di fornire il numero di carta a soprattutto ad
interlocutori telefonici;
6) Evitare nella maniera più assoluta di utilizzare la
carta per acquisti via Internet o per transazioni
elettroniche via filo; in caso di assoluta necessità di
operare acquisti per questo canale, verificare che il sito
sia protetto (nella videata la presenza dell' icona
"lucchetto", aperto finché si sta operando, ma
che si chiude al termine della transazione) e che appaia una
piccola chiave o la sigla "Ssl" (Secure socket
layer) oppure Set per l' invio dei dati in forma
crittografata;
7) Pretendere dal negoziante che la transazione, ossia il
pagamento di un bene o di un servizio, sia effettuata
"a vista".
8) La raccomandazione 489/97 CE, del 30 luglio 1997,
relativa a salute e sicurezza dei consumatori, stabilisce
che il titolare di una carta di credito, non è responsabile
delle perdite derivanti dallo smarrimento o furto dello
strumento elettronico di pagamento dopo aver eseguito la
prescritta notificazione (in genere con denuncia effettuata
nelle 48 ore) e che, fino al momento della stessa
notificazione, il titolare sostiene la perdita subita in
conseguenza dello smarrimento o del furto nei limiti di un
massimale pari a 150 Euro (circa 290 mila lire).
9) Conservare i numeri telefonici (in genere Numeri Verdi)
forniti dal gestore della carta per eventuali blocchi a
seguito di furti e smarrimenti. Effettuare immediatamente
dopo la denuncia presso l' Autorità giudiziaria
(Carabinieri, Polizia, ecc.).
10) Inviare appena possibile alle società emittenti, una
raccomandata avviso di ritorno, allegando la denuncia
rilasciata dall?Autorità Giudiziaria, per contestare l'
eventuale uso fraudolento.
Viaggi,vacanze e carta dei diritti dei viaggiatori
Nei pacchetti di viaggi "tutto
compreso" il consumatore deve pretendere una copia
firmata del contratto contenente data del viaggio,
destinazione, itinerario esatto precise generalità dell'
organizzatore e dell' agenzia, prezzo e modalità di un'
eventuale sua revisione, precise indicazioni sui costi di
trasporto, tasse, cambi di valuta e calcolo dei costi dell'
ammontare dell' acconto che può arrivare al massimo al 25%
del prezzo. Indicazioni sul saldo del debito residuo, su
copertura assicurativa ed altre prestazioni assicurative
convenute, informazioni precise sull' alloggio (ubicazione,
categoria, comfort, vitto ecc.) viaggio, escursioni, visite
e presenza di accompagnatori e/o guide turistiche; ultima
data di possibile recesso dell' organizzatore in caso non
venga raggiunto il numero minimo di partecipanti (al massimo
20 giorni); spese a carico del consumatore in caso di
cessione del contratto a terzi (fino a 4 giorni lavorativi
prima della data di partenza); i termini per i reclami;
accordi specifici tra consumatore e organizzatore data entro
la quale il consumatore, in caso di modifiche del viaggio
"tutto compreso", dovrà comunicare l' eventuale
recesso. Le indicazioni contenute nel prospetto di viaggio
devono essere esaurienti e impegnano l' organizzatore anche
in caso di eventuali raggiri. I prezzi stabiliti nel
contratto di viaggio non possono essere modificati, a meno
che nel frattempo non siano cambiati i costi di trasporto,
le tasse o il cambio-valuta. La revisione di prezzo non deve
superare il 10%, altrimenti il consumatore può recedere dal
contratto. In nessun caso il prezzo può aumentare dopo il
ventesimo giorno prima della partenza, nemmeno per i
succitati motivi. In caso di inadempimento del contratto è
responsabile sia l?organizzatore del viaggio che l' agenzia
di viaggio.
COME DIFENDERSI DALL' OVERBOOKING
L' overbooking è un termine inglese. Il suo
significato è conosciuto dai passeggeri di tutto il mondo:
prenotazione di posti superiore alla disponibilità di quel
vettore. Le compagnie aeree accettano più prenotazioni dei
posti disponibili (calcolato statisticamente per cautelarsi
nei confronti di no-show, ossia di coloro che prenotando ma
non si presentano all' imbarco, per evitare di far viaggiare
l?aereo mezzo vuoto). Poiché le statistiche non hanno quasi
mai ragione, quando si presentano tutti i viaggiatori,
qualcuno può restare a terra.
Il rischio è maggiore per chi ha acquistato il biglietto
aereo a tariffe scontate, mentre si cerca di trovare una
sistemazione per chi acquista a tariffa piena, a costo di
utilizzare l' upgrading, cioè facendolo viaggiare in classe
superiore.
Il suggerimento è quello di arrivare prima degli altri (d'
obbligo 2 ore prima per i voli internazionali e 20 minuti
prima per quelli nazionali), perché una volta che il
check-in è fatto e al passeggero è stata consegnata la
carta d' imbarco, la partenza è garantita.
In caso di overbooking bisogna subito reclamare al banco di
accettazione, perché chi fa valere i suoi diritti quando
sono scaduti i termini per il check-in, rischia di perdere
la possibilità di essere risarcito.
Con il regolamento 295/91 (aggiornato al 1998), l'Unione
Europea ha emanato un regolamento (295/91, che prevede
specifiche garanzie per il passeggero rimasto a terra con
regolare prenotazione, denominate Denied boarding
compensation. Il passeggero ha quindi diritto:
- alla riprotezione, cioè alla riprenotazione sul primo
volo disponibile;
- ad una telefonata o alla spedizione gratuite di un fax;
- all' assistenza necessaria in attesa del nuovo volo
compresi pasti e servizi alberghieri.
Tutto a spese della compagnia aerea.
Se l' overbooking avviene in un aeroporto comunitario, il
passeggero deve essere risarcito in denaro con varie modalità
a seconda dei conseguenti ritardi. Tale somma può essere
versata in contanti oppure, come spesso accade, con un
buono-viaggio valido per l?acquisto di un altro biglietto
(tale ultima prassi, può essere proposta dalla compagnia,ma
non imposta.)
Qualora si accetta di viaggiare in una classe inferiore a
quella prenotata ,si matura il diritto al rimborso della
differenza di prezzo pagata. Se l' overbooking manda all'
aria l' intera vacanza, perché il volo era parte di un
pacchetto tutto compreso, la compagnia aerea deve compilare
una dichiarazione in cui attesta che il viaggiatore è stato
costretto a rinunciare al viaggio a causa dell' overbooking
aereo. La dichiarazione permette di ottenere la restituzione
della somma pagata per l' intero viaggio da parte del tour
operator, che si rivarrà sulla compagnia aerea.
L?art. 2951 del Codice Civile stabilisce che i diritti
derivanti dal contratto per il trasporto di persone, si
prescrivono dopo 12 mesi, quindi per richiedere eventuali
ulteriori danni il viaggiatore ha un anno di tempo.
Conservare tutto il materiale del contratto di viaggio in
originale (molti ricorsi giudiziari non hanno avuto esito
positivo per i consumatori perché nella documentazione non
vi erano gli originali,ma solo fotocopie.
Risarcimenti per i ritardi:
Lunghezza del volo Ritardo dovuto Indennizzo in
Meno di 3.500 km Meno di 2 ore 95
Meno di 3.500 km Più di 2 ore 190
Più di 3.500 km Meno di 4 ore 190
Più di 3.500 km Più di 4 ore 380
Perdita o smarrimento del biglietto
Nel caso di perdita o smarrimento del biglietto aereo
durante il viaggio,occorre contattare subito la compagnia
aerea, presentare una denuncia e copia di essa consegnata
alla compagnia aerea.
Per partire o si acquista un altro biglietto e si attende il
rimborso di quello smarrito, oppure si ottiene la sua
sostituzione dietro pagamento delle sole spese di emissione.
Nel primo caso, trascorso un certo termine (variabile da
vettore a vettore) in cui nessuno ha utilizzato il biglietto
smarrito, si ha diritto al risarcimento, detratta una
piccola penale. Si consiglia di fare una fotocopia del
biglietto sia per ottenere il biglietto sostitutivo che per
il risarcimento.
Franchigia bagaglio
In particolare per quelli registrati esistono due sistemi di
calcolo: il Weight system (legato al peso) e applicato ai
voli internazionali e intercontinentali e il Piece system
(dipendente dal numero dei colli), utilizzato sui voli
nazionali e per i collegamenti verso Stati Uniti e Canada.
Contano anche le dimensioni: i bagagli non devono superare,
sommando lunghezza, larghezza e altezza, i 158 cm.
Sui voli intercontinentali e internazionali il peso massimo
registrato gratuitamente in aereo per la classe economica è
di 20 kg, per la business di 30, per la prima di 40 kg.
Per chi si reca negli Usa o in Canada è possibile viaggiare
con un massimo di due colli di 30 chili l'uno.
Per i collegamenti nazionali è consentito di portare a
bordo due valigie, di cui una portata a mano in cabina.
Quando si superano i limiti di peso o il numero dei colli,
occorre pagare un extra per l?eccedenza bagaglio: in media
20 mila lire per ogni chilo in più.
Il peso del bagaglio ammesso non deve superare i 23 kg in
classe economica. Se è di poco superiore, gli addetti
possono chiudere un occhio, ma se è superiore di molto,
scatta l'Overweight, la soprattassa per eccedenza di peso,
pari in genere all' 1,5% del biglietto di sola andata di
prima classe per la stessa destinazione per ogni chilo in più:
una cifra notevole.
Una parte del bagaglio può essere portato in cabina, le
dimensioni totali, sommando lunghezza, larghezza e altezza,
non devono superare i 115 cm.
Valigie perse
Non bisogna mai inserire all?interno della valigie oggetti
di valore,altri biglietti o documenti, farmaci e oggetti
importanti che devono essere messi nel bagaglio a mano,
insieme con un kit di prima necessità come la biancheria
per un ricambio, oggetti per la igiene, macchine
fotografiche e/o cineprese. All' interno del bagaglio,
meglio attaccare un?etichetta con i dati all' interno,
mentre all' esterno è bene identificarlo con adesivi o
scegliendo bagagli di particolari colori. Se arrivati sui
nastri di riconsegna dei bagagli,la valigia non si trova
bisogna subito verificare il tag, la ricevuta della
registrazione del bagaglio ed il tagliandino con codici e
barre incollato sul biglietto aereo nel momento di check-in.
Rivolgersi all?ufficio ?Lost & Found? (smarriti e
ritrovati) che solitamente si trova nell?area arrivi,
proprio dove si ritirano i bagagli. Fare la denuncia di
smarrimento compilando un modulo PIR ?Property Irregularity
Report? contenente i propri dati, la descrizione della
valigia e del suo contenuto. Le informazioni sono inserite
in un sistema di ricerca computerizzato che di solito
consente di recuperare il bagaglio perso in tempi brevi. In
tal caso vengono inviate in albergo o a casa. Il modulo è
indispensabile per poi chiedere l?indennizzo nel caso in cui
la valigia non venga ritrovata. Dopo le prime 24 ore, la
compagnia aerea è tenuta a risarcire al passeggero una
somma pari a 40 euro per le prime spese .I risarcimenti
variano a seconda della compagnia ma in generale, la
perdita, la manomissione o la ritardata consegna del
bagaglio durante i voli nazionali ammonta ad un risarcimento
di 230 euro a ?collo? (bagaglio) mentre per i voli
internazionali ammonta a 20 dollari per chilo (per la classe
economica, massimo 400 dollari).
Valigie danneggiate
Nel caso di danneggiamento del bagaglio e di quanto in esso
contenuto, occorre sempre compilare un modulo all'ufficio
Lost & Found:
- Se il danno è lieve lo si farà riparare a proprie spese
e si invierà la ricevuta alla compagnia aerea che provvederà
al risarcimento.
- Se la valigia è invece inservibile, occorrerà concordare
subito col vettore la sostituzione o il rimborso della spesa
per l'acquisto del nuovo collo.
Quanto al furto e danneggiamento degli oggetti contenuti,
ben difficilmente il vettore potrà ricompensare del loro
reale valore. In particolare le compagnie non si prendono
alcuna responsabilità per oggetti preziosi, documenti
importanti o denaro. Chi vuole può fare un' assicurazione
privata con talune compagnie specializzate.
Assicurazione aggiuntiva
Secondo la Convenzione di Varsavia, che regola il trasporto
aereo, in caso di incidente le compagnie aeree risarciscono
entro limiti contenuti per i voli extra comunitari, mentre
per le compagnie che volano tra i 15 Paesi Ue, una direttiva
europea impone risarcimenti illimitati.
Multiproprietà
Accade sempre più spesso, specie in un periodo di
recessione e di crisi dei consumi, che fortunati cittadini
ricevano una comunicazione,telefonica o per cartolina,che li
invitano a presentarsi in un determinato albergo della
propria città,accompagnati dal coniuge se sposati, per
ritirare un premio. Guidati da audaci hostess e da musiche
soffuse,ai fortunati cittadini vengono illustrate le modalità
di ritiro della vincita di una splendida vacanza in posti
esotici: devono solo mettere una firmetta di accettazione
che spesso nasconde l' inganno,ossia la vendita di una
multiproprietà.
Consigli
Evitare di andare all' appuntamento, ma se proprio non si
resiste, evitare di firmare qualsiasi contratto,prendendo
tempo. Anche se è difficile resistere alla pressione
psicologica ed ai sorrisi smaglianti delle hostess,ricordare
sempre che il tentativo di truffa può essere sventato dalla
resistenza a mettere la firma in calce a qualsivoglia pezzo
di carta.
Vendita fuori dai locali commerciali
Spesso nei luoghi affollati (stazioni
ferroviarie,metropolitane,ecc.) con il pretesto di
effettuare sondaggi di opinione,elegantissime ragazze
abbordano giovani,rigorosamente maggiorenni, chiedendo di
rispondere ad alcune domande. Declinate le generalità e
l?indirizzo,chiedono l' aiutino della firma in calce al
foglio (vero e proprio contratto), per comprovare il lavoro
svolto. Si tratta di vere e proprie vendite truffaldine
mascherate da sondaggi di opinione. Qualche mese dopo si
riceve all' indirizzo, costose merce mai ordinate
(computer,libri,enciclopedie,ecc.) che occorrerà pagare
pena una ingiunzione giudiziaria.
Consigli
Anche se potrebbe sembrare atteggiamento cinico,evitare di
mettere qualsiasi firma proposte da sconosciuti. Qualora non
si resista alla tentazione,farsi rilasciare copia del foglio
sottoscritto per poter esercitare il diritto di recesso
previsto dal D.Lgs. 50/1992 e il D.Lgs. 185/1999, che deve
essere esercitato dal consumatore finale, ovvero da
"persona fisica che agisce per scopi estranei alla
propria attività professionale.
Il consumatore ha diritto di recedere da qualunque contratto
a distanza, senza alcuna penalità e senza specificarne il
motivo, entro il termine di dieci giorni lavorativi
decorrente, per i beni, dal giorno del loro ricevimento da
parte del consumatore ove siano stati soddisfatti gli
obblighi di cui all' art.4 del D.Lgs. 185 del 22 maggio
1999, o dal giorno in cui questi ultimi siano stati
soddisfatti, qualora ciò avvenga dopo la conclusione del
contratto, purché non oltre il termine di tre mesi dalla
conclusione stessa del contratto. Il diritto di recesso si
esercita provvedendo all?invio di una comunicazione scritta,
mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento,
all' indirizzo della società che ha venduto i beni o i
servizi.
Servizi telefonici a valore aggiunto: la truffa del
prefisso 709
(VEDI
TABELLA)
(VEDI DIRITTI DEL CONSUMATORE)
Migliaia di utenti italiani,che hanno ricevuto bollette
telefoniche salatissime,sono stati letteralmente truffati da
sofisticati marchingegni adottati dalle società
telefoniche. Cittadini che pagavano ad ogni bimestre 100
euro, ricevono bollette di 7-800 euro grazie ad un ingegnoso
marchingegno denominato "dialer", o chiamato da
molti prefisso "709".
Di che si tratta? Il dialer è un programma che si installa
sul pc e sostituisce la connessione abituale con una a
tariffazione internazionale, il cui costo arriva fino ad
oltre 5 euro al minuto!
Succede che un utente che naviga su un sito internet venga
invitato a scaricare gratuitamente un programma che gli
permetterà di accedere a una serie di servizi (in genere si
tratta di siti con loghi e suonerie per cellulari, mp3, ma
soprattutto siti pornografici). A caratteri cubitali
campeggiano le scritte "GRATIS" e "SCARICA
ORA"; il cittadino scarica il programma e due mesi dopo
si ritrova in bolletta la sorpresa di 7-800 euro.A fare da
contrasto alla scritta GRATIS in bella evidenza, infatti, vi
è l' informativa sui costi del dialer e sul fatto che la
connessione abituale verrà sostituita con una a prefisso
709. Sui siti internet, però, tale informativa è a dir
poco nascosta, e deve essere l' utente, a seguito di
un?improvvisa "illuminazione", a cercarsela.
Appare ovvio che una persona poco pratica di internet, ma
soprattutto i più giovani che sempre più utilizzano
internet, difficilmente andrà di propria volontà a
ricercare i costi del servizio, proprio perché si fa
credere all' utente che il tutto sia gratuito. Poiché una
delibera dell?Autorità TLC vieta alle aziende telefoniche
di fatturare nel normale traffico telefonico (voce) i
servizi a valore aggiunto come i prefissi 166,709, ecc.,è
possibile non pagare le bollette gonfiate (pagando solo il
normale traffico telefonico effettuato in media nei 6 mesi
precedenti),non prima di inoltrare una denuncia alle autorità
competenti ed alle associazioni dei consumatori.
Miracolose cure dimagranti
Qui, la truffa colpisce pesantemente: non solo i prodotti
pubblicizzati per cure dimagranti miracolose non sono in
grado di farci perdere peso, ma possono minare seriamente la
salute di coloro che, succubi della società dell' apparire,
si sottopongono a sconsiderati trattamenti spesso risultati
letali. In questo settore, quindi, l' azione di
convincimento attuata tramite false informazioni, non
coinvolge solo il portafogli del malcapitato cliente, ma
rischia di metterne in discussione le fondamentali funzioni
organiche.
Insomma, prima convincono tutti sui vantaggi delle merendine
e poi ci riconvincono che le conseguenze di quella pessima
alimentazione possono essere eliminate con un integratore
li, un cerotto là, un mangiagrassi a colazione ecc.
Si abbia una alimentazione normale e si ricordi che la
nostra filosofia alimentare (la dieta mediterranea) è
ritenuta la più adeguata per tutti
(1) È una storia che inizia ottantatre anni fa, negli Stati
Uniti, protagonista un italiano, Charles Ponzi, ritenuto il
padre delle piramidi: l' antesignano di quelli che, in suo
onore, sono definiti oggi i Ponzi Schemes. Nato a Parma nel
1882, il giovane e ambizioso Carlo Ponzi emigrò in Canada
nel 1903. Condannato per falsificazione di banconote, dieci
giorni dopo la scarcerazione, entra negli Stati Uniti dove
fu di nuovo condannato per contrabbando. Nel 1919 arriva a
Boston, per ideare un nuovo meccanismo per arricchirsi
basato sulla compravendita di buoni postali internazionali,
che gli avrebbero garantito utili del 400 per cento. Ponzi
chiedeva ai risparmiatori di affidargli i loro soldi per
quarantacinque giorni, al termine dei quali avrebbe
restituito il capitale maggiorato del 50 per cento. Dalla
primavera all?estate del 1920, circa 10mila bostoniani
decisero di affidare i propri risparmi a Charles Ponzi, il
quale rastrellò 9 milioni e mezzo di dollari elevandolo al
rango di mago della finanza. Con i danari raccolti, Ponzi
acquistò una villa ed una quota di una banca locale,la
Hanover Trust Company. Ma l' affare dei buoni postali era
inesistente,gli investitori venivano all' inizio,
puntualmente rimborsati con i danari freschi provenienti da
altri investitori, ma quando l' afflusso rallentò, non
potendo più rimborsare i creditori, fece fronte all'
evenienza con i fondi della banca. Tra il luglio e l' agosto
del 1920, la "bolla finanziaria"portò alla luce
la sottrazione di risorse alla banca: un buco di sei milioni
di dollari nei confronti dei risparmiatori. Ponzi fu
arrestato a condannato a 10 anni per frode postale. Non
appena rilasciato, scappò in Florida, dove lanciò un nuovo
schema piramidale legato a terreni "edificabili"
che in realtà erano vere e proprie paludi. Seguirono lunghe
battaglie legali, altre condanne, una deportazione in Italia
e un nuovo trasferimento oltreoceano, in Brasile. La
carriera dell' inventore delle piramidi finanziarie